Benvenuti a Trevi nel Lazio (FR) Italy


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Introduzione di Avv. Silvio Grazioli

Organo Bonifazi

Il restauro dell'organo della collegiata di Santa Maria Assunta rappre-
senta per Trevi un elemento centrale nel panorama storico-culturale
e religioso, in quanto il valore artistico e monumentale dell'opera
supera i confini del territorio comunale, conquistando un rilievo nazio-
nale di assoluto spessore. Sia la data di realizzazione che risale al 1634,
sia l'opera dell'autore Ennio Bonifazi, organista ufficiale della fabbrica di
San Pietro, danno un prestigio di grande rilevanza all'organo, i cui esem-
plari superstiti sono ormai ridotti a pochissime unità. Per queste ragioni
nel giugno del 2006, quando da pochi giorni si era insediata la nuova
amministrazione, la preoccupazione nel vederlo smontato e portato via
era notevole, soprattutto perché i precedenti restauri erano stati eseguiti
in loco; tale preoccupazione era comunque mitigata dalla consapevolez-
za che don Alberto aveva scelto la ditta Bevilacqua con grande esperien-
za nel restauro, sotto la direzione di un musicista affermato ed esperto
come Luca Salvadori; tra l'altro nel corso dei lavori si è aggiunto anche
un grande conoscitore degli organi del Bonifazi, l'ispettore della sovrin-
tendenza Ferrante.

Il restauro si è protratto più del previsto a causa di molteplici circo-
stanze, ma il risultato è stato di grande valore filologico ed artistico,
infatti si è scelto di riportare l'organo alla conformazione originaria, così
come l'aveva realizzato il Bonifazi, depurandolo di tutte le aggiunte che
erano state apportate nel corso del settecento e soprattutto dell'ottocen-
to, quando furono messe numerose canne per aumentarne la potenza
volumetrica. I suoni dei vari registri sono tornati così ad assumere la
tonalità più delicata e calorosa.

La storia dell'organo della chiesa rappresenta una parte della storia
del nostro paese. Fu voluto fortemente da Giovanni Paolo Ciglia, impor-
tante proprietario terriero di Trevi che aveva la casa proprio nella piazza
di fronte la chiesa, e lo dotò di una rendita per poter pagare l'organista.
Quattro anni più tardi fu costruito un organo nella cripta di San Pietro
ad opera del Catarinozzi, nipote del Bonifazi, che purtroppo è andato
perduto nell'ottocento.

Il suono dell'organo ha accompagnato ogni momento di festa della
nostra comunità, basti pensare alle solenni funzioni del Natale, della
Pasqua, di San Pietro Eremita, ai celeberrimi Mattutini, ai momenti più
importanti della vita di ogni donna e uomo del nostro paese. Quante volte
le note hanno suonato le dolci speranze e le interminabili attese dei gio-
vani di Trevi uniti in matrimonio! Quante volte l'aria del mantice ha can-
tato il battesimo o la prima comunione di intere generazione di fanciulli!
Per quanto tempo la volta in stile romanico ha riecheggiato i suoni armo-
niosi dell'estremo saluto ai nostri concittadini! A tal proposito mi preme
ricordare un aneddoto significativo degli anni '70 del secolo appena tra-
scorso, allor quando il maestro Benedetto Germani suonava 1'inno
(Canzone) del Piave ad ogni combattente della prima guerra mondiale,
Cavaliere di Vittorio Veneto, per ricordare un legame ideale e morale del
sacrificio, del dolore, della passione, dell'eroismo di coloro che si erano
sacrificati per l'unità e la libertà della nostra nazione. Credo che questo ci
aiuti a riflettere meglio sul valore e sul significato del nostro organo, dove
gli aspetti estetici ed artistici vanno coniugati con la forza morale e civile
della nostra storia e delle nostre radici, perché soltanto in questo modo
possiamo lasciare il testimone di cultura e di civiltà, che abbiamo ricevu-
to in eredità dalle generazioni che ci hanno preceduto, integro di quei
valori sociali, morali e civili sui quali si fonda la nostra comunità, portan-
doli in dono alle generazioni che continueranno il nostro cammino.

Il Sindaco
Avv. Silvio Grazioli


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